Gianni Moretti

Biografia

(Perugia, 1978) Vive e lavora tra Milano e Berlino. Il suo lavoro è stato presentato in varie mostre in Italia e all’Estero, tra le quali due Eventi Collaterali della Mostra Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia: “Round the Clock” (2011); “M-O-D-U-S” (2017). Ha partecipato a diversi progetti di residenza artistica fra cui: Harlem Studio Fellowship, New York (USA), Mongin Art Center, Seoul (ROK), GlogauAir, Berlin (D), C.A.R.S., Omegna (I), CAOS Museum, Terni (I), EcoArt residencies, ASCC (KWT). Tra i premi ricevuti si ricordano: nel 2013, Premio terna 05, Roma (finalista selezionato); Premio SetUp 2013, Bologna; Premio d’Arte Rugabella 2011, Milano; Premio San Fedele 2007, Milano (menzione speciale); XXIII Premio Oscar Signorini 2006, Milano; Premio Accademia Olimpica Nazionale 2006, Roma; Premio Iceberg 2005, Bologna; Premio Nazionale delle Arti 2003, Roma. Nel 2015 è stato nominato Accademico di Merito dall’ Accademia di Belle Arti di Perugia e dallo stesso anno insegna Anatomia dell’Immagine presso LABA di Brescia. Nel 2018 a Sant’Anna di Stazzema (LU) ha progettato e avviato la costruzione di Anna – Monumento all’Attenzione, intervento in progress d’arte ambientale partecipata. Progetto realizzato grazie al Piano per l’Arte Contemporanea 2016 del MiBAC. Il suo lavoro è presente in collezioni private e pubbliche, tra le quali: Palazzo Poggi, Bologna; Museo d’Arte Contemporanea, Lissone; Museo MAR, Ravenna; Museo della Resistenza (Stazzema); Museo dell’Accademia di Belle Arti, Perugia.

“In 10×100 il dialogo tra artista e azienda procede lungo questo percorso dando spazio all’ascolto e alla sedimentazione.”

Da quando ho incontrato l’azienda Giovanardi s.p.a. due anni fa, per il progetto Anna – Monumento all’Attenzione sono entrato in contatto con una realtà che non si è limitata ad eseguire un progetto ma che vi ha contribuito, con il proprio know how e il proprio valore, professionale e umano. Ho incontrato persone che hanno abbracciato le mie idee, le hanno ascoltate, curate e arricchite.

In “10×100” il dialogo tra artista e azienda procede lungo questo percorso dando spazio all’ascolto e alla sedimentazione. Questo progetto, per come è strutturato, permette al lavoro di nutrirsi, crescere e respirare e di non trovare in questa fase produttiva solo un momento sordo e di accelerata esecuzione.

È un dialogo fertile e in grado di generare energia. Un’energia che riverbera in tutti gli aspetti di questo incontro: dal momento in cui si varca la soglia dell’azienda a quando se ne toccano i materiali, scoprendo possibili soluzioni e forme in cui le idee si possono rannicchiare e crescere. È un’apertura, da parte di un’azienda, inaspettata, rara e preziosa di cui, come artista, ho avuto e ho il privilegio di godere.

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Riccardo Paratore